Vianor Culacec vince il concorso Instagram #ViviPasian19

Vianor Culacec vince il concorso Instagram #ViviPasian19

È Vianor Culacec, diciottenne fotografo di origine moldava, il vincitore di #ViviPasian19, il primo contest fotografico indetto su Instagram dalla Pro Loco di Pasian di Prato. Il giovane vincitore – noto sul social media come mrphooter – ha presentato uno scatto in bianco e nero intitolato «Uno dei momenti più belli di Pasian di Prato», capace di richiamare il tema della vita e della memoria. La fotografia di Vianor – che ha ottenuto anche un ottimo riscontro in termini di apprezzamenti, con circa 340 like – è riuscita a vincere la concorrenza di altri 31 scatti, inducendo la Giuria ad assegnarle il primo premio di 200 € con la seguente motivazione:

L’autore della foto oltre ad aver ripreso il famoso “Monumento ai Caduti” di Via Orientale, è riuscito a riassumere con la foglia secca che cade dall’alto il dramma dei caduti in guerra. Sapiente la scelta del bianco e nero, dettaglio che porta immediatamente l’occhio a visualizzare la foglia in primo piano e a immedesimarsi nella storia.

Premi anche a Giulia Chiarotto e Sabrina Foschiani

Sul secondo gradino del podio ecco lo scatto – sempre in bianco e nero – di Giulia Chiarotto. «Pasian di Prato e l’arrivo della pioggia» è il titolo della fotografia, che ritrae un altro simbolo di Pasian di Prato (il maestoso campanile con la chiesa di San Giacomo) con, sullo sfondo, un minaccioso cielo temporalesco. Così la Giuria sulla foto di Giulia, che porta a casa i 100 € in palio:

L’autore della foto, immortalando il campanile della chiesa di San Giacomo in scala di grigio e giocando con la potente luce naturale presente, è stato capace di rappresentare la notevole grandezza della struttura che si staglia nel cielo ricoperto di voluminose nuvole incombenti, quasi per toccarlo.

Medaglia di bronzo per Sabrina Foschiani, con una foto intitolata «Nuda d’inverno, generosa ed accogliente d’estate, saggia, imponente e maestosa!». Il riferimento è all’imponente farnia di Bonavilla, la “quercia” che campeggia anche sul simbolo comunale. 50 € il premio per il bronzo, assegnato con la seguente motivazione:

L’autore della foto, dopo aver scelto opportunamente la luce calda di un tramonto, ha immortalato uno degli alberi più famosi e storici del Friuli, ossia La Grande Quercia di Bonavilla. Due persone osservano con stupore la possenza dell’antico albero, sentendosi piccoli e impotenti dinnanzi a madre natura.

Menzioni particolari ad Alessia Lavarini e Roberto Sangoi

La Giuria ha voluto esprimere un pensiero speciale ad altri due scatti, non premiati ma comunque meritevoli di una particolare evidenza. Il primo è «Vecchi ricordi», ossia il “campanile con i palloncini” di Alessia Lavarini, foto in cui l’autrice «ha colto un momento di festa per le famiglie e tutta la comunità di Pasian di Prato. In una giornata dal cielo azzurro, senza nemmeno una nuvola, risaltano il campanile e i palloncini colorati lasciati dai bambini.»

Citazione speciale anche per Roberto Sangoi con «Panorami di Pasian». Con questa foto agreste, in cui risalta il rosso dei papaveri, l’autore ha «immortalato la bellezza di Pasian di Prato in primavera. Protagonista dello scatto è un bellissimo campo di papaveri, mentre sullo sfondo spiccano il campanile e la Chiesa del paese».

 

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